I Cacciatori dell'Oscurità

Impronte nella neve

La compagnia si avvia ala Nord, sulle tracce di Neranan.

dopo mezza giornata di viaggio, comincia a nevicare…intorno a Kailela.

Panico, scherzi, caos. Kailela si accorge che nella neve sono visibili delle impronte che lasciano il sentiero.

Seguendole si arriva ad un antico Circolo di Teletrasporto fatato, ma corrotto dall’oscurità e protetto da Scorpioni del gelo. Elimianti gli scorpioni, si dibatte un po’: “dai, tenriamo anche noi!”. Si scopre che nominare Orcus fa aumentare il controllo dell’oscurità sull’antico cerchio di pietre. Alla fine, la neve che cade intorno a Kailela (strane creture fatate che paiono fiocchi di neve…e con una durata della vita analoga) congela il varco, distruggendo le rune in draconico che lo traviavano. Non si riesce ad usare il varco ora, pare rovinato.

Un fiocco di neve viene convinto da Kailela ad accompagnarla. Si attacca al suo orecchino.

Proseguendo verso nord per un paio di giorni sui giunge in vista della fortezza: un rudere accrocchiato su una collina. A valle, un edificio che pare un tempio. Dopo qualche verifica: la tomba di Keegan, il paladino che impazzendo ha deterinato l’abbandono della fortezza. Intorno a tempietto, e solo ad esso, nevica.

La compagnia entra grazie ai grimaldelli di Eredan, e si trova i fronte una navata delimitata da statue/sarcofaghi di antici paladini. Urla di dolore giungono da dentro le statue. Qualche indagine, e scheletri escono dalle bare di marmo!

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